Manico e "soprammanico"

                                                               

Sono diventato istruttore di combattimento col coltello molti anni fa… ho studiato molte discipline e ho lavorato parecchio alla ricerca di una  scuola verace che rappresentasse ciò che intendevo e che insegnasse ciò che speravo. Vengo da una famiglia normale, come  tutti, e molti anni fa avevamo molte terre e boschi e animali.. Quindi il coltello ha sempre rappresentato “ qualcosa” per me. La maestria con cui un anziano riusciva a modellare oggetti con un vecchio coltello sempre presente in tasca per me era misteriosa come l abilità di usarlo per combattere. Ecco perché ho voluto studiare…. Poi c è Hollywood!! Chi non si è ritrovato a rimirare un coltellaccio di qualche super eroe??? Scherzi a parte… cercando di istruirmi ho scoperto diverse realtà, alcune anche intuibili, ma altre non direi. Analizzando ad esempio il coltello della mia tradizione marziale, posso confermare una cosa abbastanza singolare oggi : il coltello che accompagnava il Pendekar (guerriero del Silat) in guerra era lo stesso che in tempo di pace era usato in famiglia per processare cibo e verdure varie… sembra strano, eh? Ci è stato  insegnato che il coltello di Rambo non è il coltello da prosciutto… ahahah procediamo… fino alla seconda guerra mondiale per l esercito americano c’erano solo chiudibili, per il nostro c era un reparto scelto che  aveva un pugnale nella prima guerra mondiale: gli arditi,le cui tradizioni rivivono oggi nel reggimento Col moschin. Ma, tralasciando queste eccezioni, il coltello militare per eccellenza era chiudibile. Del tutto diverso da alcuni prodotti tattici che si vedono oggi, no? Pensa che oggi con la stessa identica lama, vengono proposti due coltelli, uno “più bushcraft” e l'altro “più survival”… chissà se i loro clienti lo sanno che glielo i uomini di frontiera usavano per difendersi gli stessi coltelli che usavano per processare il cibo… Non posso che sorridere ripensando a quando mio nonno mi guardava con quel aria furba e mi diceva.. : c è il manico e il soprammanico core mio.. Io stavo li e mi chiedevo come potevano certi attrezzi riuscire nelle sue mani a compiere certi prodigi, ero bambino, capirai…. La realtà è che se guardiamo nella storia i popoli o le genti che hanno fatto del coltello il loro compagno di esistenza, notiamo subito che l idea che il cinema ci ha lasciato è completamente fuori strada. Ne cito alcuni… il nostro coltello Malese, è del tutto simile al modello “ cartouche”,uno dei tre modelli diffusi tra gli uomini di frontiera nel 17/18 secolo e una parte del 19…anche dopo sicuramente, ma le documentazioni  diventano frammentarie. Questo coltello come gli altri veniva usato per scuoiare, processare materiali, cucinare e difendersi. Al pari del coltello del commerciante francese e il coltello da macellaio. Il cartouce e il macellaio venivano prodotti sia full tang che parziale, ma poiché variava il prezzo generalmente erano i pellerossa ad avere il tang parziale. Questi tre tipi di coltello erano chiamati scalper. Quindi anche allora un coltello era destinato a compiti diversi, anche perché alcune delle features dei moderni erano consuetudine, per esempio l acciaio al carbonio e il bordo a 90 gradi, il che li rendeva perfetti anche per accendere il fuoco. L uomo ha sempre avuto le stesse necessità in contesto naturale, quindi bisognava saper usare gli strumenti disponibili. Per lo stesso motivo anche in guerra erano molte le qualità e meno le attrezzature. Basti pensare che durante la prima guerra mondiale il battaglione Sassari combattendo all arma bianca (chiudibile!!) riuscì a ricacciare indietro il nemico.. E nella tradizione sarda il coltello è patrimonio del mondo silvo pastorale, non dei ninja. Le popolazioni “di boschi” o jungle avevano sempre almeno un paio di strumenti da taglio, potevano nel caso del popolo dei boschi come per esempio i canadesi essere, ascia, coltello e sega; nella giungla invece al posto dell’ascia il machete, ma la sostanza non cambia. Nel Silat abbiamo il parang, che è un machete,ma anche l ascia. Il discorso è che le qualità del coltello erano tali da renderlo adatto a molteplici scopi. Fare degli  intagli col machete non è una cosa semplice, come usare il coltello per processare legna non è facile se non è abbastanza spesso e a cordolo pieno. Perciò le misure dovevano essere contenute entro dei parametri, prpio come la ricerca della polivalenza ha portato il Pendekar ad utilizzare e apprezzare coltelli di 4/6 pollici, ha portato anche l uomo di frontiera ad utilizzare esattamente lo stesso range di misure per i suoi strumenti. Perché? Perché c è il manico e il soprammanico core mio. 



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