Defanging the snake

 Defanging the snake

Rompere il dente del serpente 



Può sembrare un concetto crudele, ed in effetti se pensiamo alla povera creatura sicuramente non siamo felici, ma dobbiamo analizzare la cos da una prospettiva diversa. 

È allegorico, cioè si parla del serpente per una leggenda e una metafora, ora spiego.. 

La leggenda narra che se uccidi un cobra e non lo fai sparire, i suoi amici lo vengono a vendicare uccidendo te e il tuo clan basandosi sull' immagine impressa negli occhi del defunto. 

La metafora fa riferimento all' adrenalina del combattimento, che di fatto permette al combattente di proseguire nella sua azione anche pesantemente mutilato, o tecnicamente morto. Questa è una realtà con cui nello studio e nell allenamento delle arti marziali bisogna fare sempre i conti, nel senso che non basta colpire un paio di volte il tuo avversario o nemico, perché spinto dalla frenesia continuerebbe ad essere potenzialmente mortale, non dobbiamo dimenticare che il Silat nasce come lotta armata. 

Perciò l atteggiamento deve essere diverso.. Tornando al serpente, devi rompere il dente, ucciderlo, tagliarlo a pezzi, cucinarlo, mangiarlo e farlo sparire. Chiaro no? 

Nel combattimento questa teoria si traduce in numerosi colpi in zone sensibili o vitali, per poi chiudere l'avversario in blocchi strutturali da cui non può uscire, usarlo come scudo o finirlo una volta scaraventato a terra. Non è sport, ma arte da guerra, nata per sopravvivere e tornare a casa. 

Studiarla e praticarla è un'avventura senza fine.. 


Partiamo! 

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